Pigmenti Minerali
I pigmenti minerali sono polveri coloranti di origine inorganica, molto coprenti e stabili alla luce: qui trovi blu oltremare e cobalto, azzurrite, bianco titanio e di zinco, blu di prussia e le varianti per ceramica ad alta temperatura. Sono la famiglia più ampia di pigmenti naturali del catalogo, adatta a pittura a olio, tempera, affresco e smalti, con una resa cromatica che le terre e gli ossidi non possono dare.
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Una gamma più ampia di colore
I pigmenti minerali coprono le tinte che terre e ossidi non hanno: i blu (oltremare, cobalto, di Prussia), i bianchi (titanio, zinco, dolomite) e i toni brillanti dei cadmi. Sono pigmenti puri, spesso più delicati da dosare delle terre naturali, ma con un potere colorante e una resistenza alla luce molto alti: si usano in pittura a olio e tempera, in affresco quando resistono agli alcali, e alcune varianti sono formulate apposta per la ceramica ad alta temperatura.
Come orientarsi tra le varianti
Nomi come “acid res” o “ceramica 800” indicano una resistenza specifica, agli acidi o al fuoco del forno: vanno scelti in base alla lavorazione, non solo al colore. Per le tonalità calde della tradizione restano più indicate le terre naturali o gli ossidi, mentre chi cerca coloranti storici di origine organica trova un’alternativa nei pigmenti vegetali. La gamma completa resta comunque quella dei pigmenti naturali.
Domande frequenti
I pigmenti minerali resistono alla calce?
Dipende dal pigmento: blu oltremare, ossidi e molti minerali resistono bene, ma non tutte le varianti per ceramica sono pensate per l’edilizia.
Che differenza c’è tra i pigmenti al cadmio e gli altri minerali?
I pigmenti al cadmio danno colori molto saturi e stabili, ma vanno maneggiati con più attenzione degli ossidi e delle terre, evitando di inalarne la polvere.
Posso vedere i colori prima di ordinare?
Sì, allo showroom di Verona puoi confrontare le tonalità dal vivo.