Gessi
Il gesso di Bologna è il gesso da doratura e modellazione più conosciuto, usato per preparare fondi lisci prima della foglia d’oro o per realizzare calchi e formature. In questa categoria trovi anche la scagliola, un gesso a presa più lenta impiegato per stucchi e finiture decorative, oltre a gessi specifici per tempere e uso odontotecnico, ciascuno con una finezza e una presa diverse.
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I diversi gessi e i loro usi
Il gesso di Bologna (Originale e Uso Bologna) è il gesso storico per la preparazione dei fondi in doratura e per la formatura di calchi, grazie a una grana fine e a una presa regolare. La scagliola ha una presa più lenta e si lavora a lungo, tipica degli stucchi e delle finiture lucide alla veneziana. Ci sono poi il Gesso Uso Sarti per la modellistica, il Gesso Marcellise e il Gesso Bianco Perugia, quest’ultimo pensato per legare le tempere. Vanno conservati al riparo dall’umidità, perché il gesso in polvere assorbe rapidamente l’acqua dall’aria e perde parte della sua capacità di presa.
Dove si usano
Sono materiali chiave per doratura e patinature e per chi realizza calchi con la gomma siliconica. Fanno parte della sezione Materie Prime e Cariche Minerali.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra gesso di Bologna e scagliola?
Il gesso di Bologna ha una presa più rapida ed è pensato per fondi e calchi, la scagliola ha una presa più lenta e si presta a stucchi e finiture lucidabili.
Con cosa si lega il gesso per la doratura?
Tradizionalmente con la colla di coniglio, che tiene insieme le mani di gesso prima dell’applicazione della foglia.
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